Intervista a Borsa Italiana

Intervista a Borsa Italiana

Intervista a Anna Marucci – Head of Bond & Funds listing di Borsa Italiana

 

1 Dal 2013 Borsa Italiana è al fianco delle PMI italiane offrendo un mercato di quotazione per i cosiddetti Minibond: come si è evoluto il mercato e quali sono stati i principali traguardi raggiunti?

Borsa Italiana sostiene le PMI italiane anche con riferimento agli strumenti obbligazionari dal  2013, con l’introduzione del segmento professionale nel mercato ExtraMOT, progettato su misura per adattarsi alle diverse dimensioni delle società e delle operazioni finanziate. Questo ha consentito ad un vasto spettro di aziende di accedere al mercato ed aumentare la propria visibilità e credibilità presso i propri stakeholder. Nel corso degli anni il mercato si è arricchito di nuovi strumenti di debito e di nuove funzionalità per aumentare la propria attrattività, come per esempio gli infrastructure bond, inclusi nel listino dal 2014, che hanno permesso di avvicinare al mercato investitori specializzati ovvero gli ESG bond, quotati dal 2017, che hanno consentito l’inclusione nel listino di emissioni di prestigiose società blue chips. Il 2018 ha segnato ulteriori progressi con l’aggiunta di ABS e strumenti di cartolarizzazione che, a partire dal 2020, si sono dimostrati essenziali per sostenere i finanziamenti delle PMI italiane. In soli 5 anni dalla sua inaugurazione, oltre 200 società private hanno beneficiato dell’opportunità di accedere ai mercati dei capitali tramite la quotazione del debito.

Nel 2019, Borsa Italiana ha esteso la funzionalità della distribuzione diretta sul mercato anche ad ExtraMOT per agevolare la raccolta delle PMI, mettendo a disposizione l’ampio network di investitori connessi alla piattaforma, ed ha introdotto il ruolo del Listing Sponsor a sostegno delle PMI nella loro esperienza sui mercati.

Nel 2021 Borsa Italiana è entrata a far parte del gruppo paneuropeo Euronext e, con la conseguente migrazione dei mercati obbligazionari italiani nel primo unico mercato in Europa avvenuta a settembre 2023, si è aperta una nuova opportunità per le società italiane. 

Il mercato è stato rinominato Euronext Access Milan per aumentare la sua riconoscibilità all’estero e mira a potenziare la visibilità delle società italiane presso gli investitori internazionali e a semplificare ulteriormente l’accesso delle PMI, introducendo un approccio armonizzato con gli altri paesi europei del Gruppo.  

Il mercato, ad oggi, ha consentito a 304 società con 582 strumenti di raccogliere oltre 83 miliardi di euro. E il potenziale è ancora più elevato!

 

2. Quali sono i principali benefici che un emittente riscontra nel quotare un titolo di debito sul mercato Euronext Access Milan e come funziona il processo di ammissione?

principali benefici per un emittente nel quotare un titolo di debito sono essenzialmente la possibilità di migliorare la propria visibilità e reputazione sui mercati finanziari e presso i propri stakeholder, e la possibilità di diversificare le proprie fonti di finanziamento allargando la base degli investitori della società in aggiunta al canale bancario tradizionale. L’aumento della visibilità aumenta la fiducia nella società e comporta un miglioramento nelle condizioni di finanziamento complessive dell’azienda nel tempo. Gli emittenti rilevano, inoltre, benefici anche nei rapporti con i clienti e fornitori attuali e prospettici.  

Il processo di ammissione prevede solitamente diverse fasi, tra cui la preparazione della documentazione richiesta come il documento di ammissione che fornisce dettagli sulla società, sui suoi rischi principali (competitivi e finanziari) e sulle condizioni del prestito negoziate con gli investitori professionali.

Successivamente, l’emittente presenta domanda di ammissione a Borsa Italiana che valuta l’ammissibilità dello strumento affinché la reputazione del mercato sia garantita. L’iter deve concludersi entro 7 giorni lavorativi dall’invio della documentazione;  in ogni caso, le tempistiche sono definite insieme alla società e ai suoi advisor tenendo in considerazione le necessità dell’emittente.

 

3. Recentemente sono state introdotte modifiche al regolamento di mercato volte a facilitare ulteriormente il processo di ammissione: ci illustrate i principali interventi effettuati e i vantaggi che ne derivano?

Semplificare i processi di ammissione è cruciale per favorire l’accesso delle PMI ai mercati dei capitali e, per farlo, abbiamo introdotto una serie di interventi mirati a ridurre la complessità e dunque i costi indiretti associati alla quotazione.

In primo luogo, abbiamo semplificato il documento di ammissione in maniera significativa:

– per emissioni obbligazionarie all’interno di operazioni di cartolarizzazione con garanzia pubblica parziale o totale, o la cui sottoscrizione è effettuata in gran parte da soggetti di natura pubblica; e 

– per emissioni obbligazionarie o obbligazioni convertibili di emittenti quotati o sottoposti a vigilanza prudenziale.

Nel primo caso la finalità è volta a consentire anche a società che hanno emesso bond all’interno di basket bond pubblici di beneficiare dei vantaggi della visibilità dati dal mercato, riducendo la complessità del documento di ammissione.

Nel secondo caso, invece, favoriamo la diversificazione del listino anche con società pubbliche che, in passato, per alcune operazioni che richiedevano un accesso semplificato si rivolgevano a mercati esteri. 

In secondo luogo, abbiamo lavorato per allineare l’offerta italiana con gli altri mercati MTF del gruppo Euronext:

– dando al mercato lo stesso nome Euronext Access; e

– consentendo l’opzionalità nella pubblicazione del documento di ammissione, in linea con quanto già fatto su altri mercati del Gruppo.

Con quest’ultima iniziativa ci aspettiamo di avvicinare società che emettono obbligazioni per completare operazioni di crescita per linee esterne e che sono più sensibili alla pubblicazione di alcuni parametri/covenants per questioni competitive.

Per rafforzare ulteriormente quest’ultimo aspetto, abbiamo anche introdotto in maniera definita un framework documentale per la quotazione di strumenti obbligazionari emessi da newco derivanti da operazioni di finanza straordinaria.

Nel complesso, queste modifiche offrono una maggiore accessibilità al mercato per una più ampia gamma di emittenti, inclusi quelli di dimensioni più ridotte, e rendono il mercato italiano più attraente agli occhi degli investitori internazionali perché in linea con le prassi europee.


4. Infine, cosa vi aspettate per il futuro di questo mercato ed in generale per lo strumento del Minibond? Diventerà effettivamente uno strumento di crescita stabile per le nostre PMI?

Noi ci aspettiamo crescita e sviluppo per questo mercato e per lo strumento del Minibond quotato. Le modifiche introdotte e i risultati finora raggiunti sono incoraggianti e vediamo una ripresa del prodotto nel 2024. Chiaramente prevediamo ulteriori interventi di semplificazione per rendere il mercato ulteriormente accessibile e dinamico.

Con le condizioni di mercato attuali e le ingenti necessità di investimento in innovazione digitale e in sostenibilità delle società per conservare la propria posizione competitiva, diventa per loro cruciale poter ricorrere a strumenti di finanziamento complementari a lungo termine ed aumentare la propria visibilità sui mercati finanziari. La quotazione del bond su un mercato paneuropeo diventerà dunque sempre più strategica, senza compromettere il controllo della società.

Tuttavia, affinché i Minibond diventino effettivamente uno strumento stabile per la crescita delle PMI, sarà importante continuare a garantire un accesso semplificato  e continuare ad educare le società sui vantaggi e sulle opportunità offerte dalla quotazione e dal dialogo continuo e trasparente con gli investitori.

Questo è uno sforzo collettivo che richiede il supporto di tutto il mercato e dei Listing Sponsor come voi. Grazie, dunque, per l’opportunità di questa intervista.


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